Pierpaolo...dal Balcone al Palcoscenico

Ornella Cantone

Ciao a tutti, mi chiamo Pierpaolo, i miei vecchi padroni mi hanno trovato il 21 giugno e, per non fare un dispetto a nessuno dei due santi del giorno, mi hanno chiamato cosi. 
Beh, sono diverso dagli altri cani fissati con palline, corde e pupazzetti, io preferisco gatti, lucertole e avventure solitarie (sono un po' troppo curioso e ogni tanto faccio qualche monelleria e mi perdo). 

 Non amo tanto le smancerie e neanche gli altri cani, quasi tutti inutili, tranne mio fratello Oscar che è un ottimo braccio destro ma, d'altronde, l'ho cresciuto io!. Quante paure aveva all'inizio mio fratello e, poi, quel naso non lo usava proprio, adesso, finalmente, dà grandi soddisfazioni.
Vi racconto come sono finito fin qui: una mattina di fine gennaio di sei anni fa ne combino una delle mie e scappo per le scale, la mia anziana padrona inizia a chiamarmi a squarciagola: PIERPAOLOOO!, PIERPAOLOOO!.

 Ad un certo punto spunta la mamma (la chiamo cosi altrimenti ci rimane male), pensava che qualcuno si  sentisse male. Che faccia che ha fatto! Rido ancora, pensate era convinta di trovare una persona! Effettivamente, Il mio nome fa spesso ridere ma a me piace tanto. Si avvicinò a me in un modo molto gentile, e l'amai sin da subito.

Ovviamente, mi riportò a casa ma un paio d'ore tornò con un collare e un guinzaglio per fare una passeggiata. Ragazzi, che figata! Ancora mi tremano le zampe, non ero mai uscito in nove mesi, avevo sempre visto tutto da un balcone..., non sapevo cosa odorare e cosa guardare prima. Le passeggiate con la mamma sono aumentate sempre più; veniva la mattina e mi riportava dai miei vecchi padroni la sera. La mia casa era diventata soltanto una pensione! Tante volte ho provato a convincerla a farmi dormire con lei ma c'erano quei maledetti gatti che non mi amavano e diciamo che neanche a me loro piacevano molto. Finalmente, dopo tre anni, la mamma è andata a vivere da sola, o meglio, con me e Oscar. Non mi ha mai fatto mancare nulla e ha avuto tanta pazienza con me, ero davvero monello e mi ha dovuto insegnare un sacco di cose!

Certo, adesso che siamo tutti insieme, è ancora più bello perché in fondo (un po' più in fondo) ho anche io un cuore tenero.

Baci, Pierpaolo

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