Hope, una Speranza nel Cuore

Elena Gottardo

Era fine Dicembre 2017 quando mi hanno detto che non c’era più battito, procediamo con il raschiamento. Così da un momento all’altro senza sintomi. Mi si è congelato il sangue, tremavo, la mia testa era in confusione totale, un altro sogno che si spezza, un altro dolore. Davanti alla mia famiglia ho dovuto fare la dura perché non volevo vedessero il mio dolore per non farli preoccupare ma dentro di me morivo piano piano…

Torno a casa c’è il mio compagno, mia figlia i miei genitori che abitano sotto e i miei 2 cagnolini: Pongo un meticcio quindicenne e Minù una Westi di 11 anni. Me li abbraccio perché solo a loro posso spiegare bene come mi sentivo... Piano piano riprendo la mia vita, il mio lavoro, seguo la mia unica figlia, amici ma il dolore rimane, ovvio è passato pochissimo tempo e comunque è una perdita importante da metabolizzare.

Coltivo da anni un sogno silenzioso (non tanto) e silente di avere un Golden, quindi un terzo cane grande a casa, aiutooooo reatooooo! I miei genitori ad un piano sotto di noi ma con il giardino in comune non avrebbero mai consentito. Quindi io con un aborto recente, che facevo fatica a superare, non avevo voglia anche di ragionare su questo mio “sogno” si perché li dovevo far ragionare. Credo che loro mi vedano come una che ama più i cani che gli umani (verissimo) e ovviamente non capita da due genitori con un’altra mentalità.

Faccio i miei piccoli passetti, non dico per raggiungere il sogno, ma per far finta di avvicinarmici. Mi ero iscritta al gruppo Golden Retriever - Italia. Pessima idea!!! Vi guardavo continuamente, le foto i commenti i cuccioli i vecchietti tutto insomma, una tossicodipendente Questo gruppo alimentava la mia idea come benzina sul fuoco...

Vi vedevo con questi cagnoni dallo sguardo languido e bellissimo, tutti biondi chi più chi meno, coccolosi e capaci di curare anime lacerate come la mia... Vi vedevo fare cose insieme, provavo con Minù, perché Pongo cammina pochissimo e le sue ossa ormai sono stanche e doloranti, ma il westi è più come un gatto ci sta un po' poi va per i cavoli suoi sbruffando tra l’altro.

Un giorno leggo un messaggio sul gruppo "Golden Retriever - Italia" di una Certa Monica de Feo, che trova famiglie a quasi qualsiasi cane e vedo lei, un profilo perfetto, un tartufo nerissimo, degli occhi pieni come perle, un collarino rosa e un nome adattissimo, Hope-speranza. Amore immediato, non so è successo qualcosa dentro di me, una scossa.

Diceva più o meno così: Golden retriver femmina di 7 mesi cerca amorevole famiglia ha un problemino però, l’uretere ectopico quindi no perditempo. Monica screma già solo scrivendo i messaggi, un genio!!!

La guardo la riguardo la faccio vedere a mia figlia che mi dice bellissima la prendiamo, ma così per dire perché lo diceva distrattamente, la faccio vedere al mio compagno anche lui dice bella e BASTA. Va bè scorro facebook ma continuo a pensarci. Torno dal mio compagno e gli dico chiamo Monica e mi faccio spiegare cosa ha questa cagnolina, tanto noi siamo abituati con cani acciaccati, Minù è completamente sorda e ha le pastiglie quotidiane e Pongo lo portiamo in braccio per andare a fare i bisogni, quindi non ci spaventerebbe un’altra acciaccata, dico io. cane e ragazza

Monica mi dice che è stata operata dalla sua attuale mamma umana ma l’intervento è riuscito al 98% quindi Hope perde delle goccioline di pipì ogni tanto, lei non se ne rende conto, bisogna dare una medicina 3 volte al giorno, tenerla pulita perché non si irriti e tutto sommato basta. Io dico a Monica subito, senza pensare ma di cuore proprio che per me è un si, però devo chiedere a casa.

Il mio compagno all’inizio mi ha detto come facciamo con un cane così dentro casa, magari puzza vengono ospiti bla bla bla... Mi dicevo giusto ma avrei trovato una soluzione sicuramente... Hope ci avrebbe aiutati. L’idea dell’aborto non mi mollava, mi aiutava solo pensare a Hope a come avremmo potuto gestirla.

Parlo con i miei ed è stato un categorico NO, un altro cane? Non te ne bastano 2, tu sei al lavoro e siamo noi che dobbiamo passare nel giardino a raccogliere le ……, è costoso, devi stargli dietro e non hai mai tempo. Insomma una sacco di parole che non vi dico, quindi ho dovuto cambiare idea o almeno aspettare e riprovarci quando le acque si erano calmate, non riuscivo a rinunciare a Hope.

Ripropongo, altro categorico NO, che non accetto perché i motivi erano veramente futili vado contro tutto e tutti, chiamo Veronica la prima mamma di Hope che poi Monica ci aveva messo in contatto, e le dico prendo Hope. Dalla mia parte c’erano il mio compagno , non convintissimo e mia figlia convintissima. Data accordata 20 Gennaio 2018 Brescia.

Arriviamo, suoniamo arrivano ad accoglierci altri tre cognoloni e Hope. La vedo “mi presento” e lei sempre felicissima ci scorta fino dentro casa. E’ ancora più bella, le do un bacio sulla testona morbida e lei buonissima si lascia fare.

Dopo i convenevoli, le spiegazioni e tutto facciamo salire in macchina Hope per la prima volta. Arriviamo a casa nostra a Venezia quindi dopo quasi 3 ore di viaggio, la facciamo scendere annusa ovunque molto disinvolta e ogni tanto gira il musotto verso di noi quasi per chiedere approvazione, la presento ai miei che quando al vedono cambiano subito sguardo, in meglio, la presento alla signorina Minù, che le spiega subito che comanda lei e che essendo l’ultima arrivata rimarrà sempre una gregaria e a Pongo che la annusa e che poi se ne torna subito nel suo divano. Accettata dalla ciurma, evviva………….

Iniziamo ufficialmente la nostra convivenza. La giornata di tutti continua, chi torna al lavoro e chi va a fare l’allenamento in piscina e io rimango a casa con i 3. Ovviamente i principini in divano e Hope ha un cuscinotto, è per terra di pelle con un telo peloso apposta, idrorepellente e lavabile in lavatrice, che ci ha dato la sua prima mamma. Le spiego che lei non può salire sul divano a causa del problemino che ha e che deve star seduta li vicino agli altri e vicino al mio posto sul divano. Hope capisce subito e si spalma stanchissima. Vado in cucina mangio silenziosamente una mela e me li ritrovo improvvisamente tutti li, anche la timidona, do un pezzetto a tutti e tre se ne vanno ma Hope rimane... Mi siedo con la schiena appoggiata alla lavastoviglie, vedo in controluce una goccina di pipì, Hope mi guarda si tuffa sopra la mia gamba sospira e rimane li, vicino a me a dirmi ecco questo è l’uretere ectopico che dici posso restare lo stesso??? Io la abbraccio le do un altro bacio sulla testona morbida e le confido e le giuro che la tengo se lei mi aiuta a sopportare il mio dolore nascosto e se posso confidarmi con lei. Approva con una zampata a livello labbro inferiore, credo fosse un si!!!

Questo è un po' l’inizio della nostra vita insieme…

Un cane con questo “problema” ogni tanto gocciola quando la faccio entrare, ma ci siamo procurati uno spray e della carta, se vediamo una goccina o gocciona spruzziamo e passiamo la carta, questa è la fatica più grande. Quando è in giardino ovviamente non ci si accorge di nulla ma hanno bisogno di un po' di igiene in più, quindi alla mattina il nostro rito è: la vado a svegliare dalla sua cuccia, gocce e passata di salviettina umida poi io volo al lavoro e pranzo torno, gocce gioco pappa e rivolo al lavoro, alla sera gocce e finalmente piano piano arriviamo tutti, Hope entra in casa e ci rimane finchè non è ora di dormire. Come sana abitudine che prima non sempre avevo, quando tutti vanno in salotto per guardare la tv, passo lo straccio ovunque, 4/5 minuti di lavoro e la casa è di nuovo pulita e nessuno si muove più.

Ci sono periodi in cui perde di più e quindi d’accordo con la sua prima mamma, che abbiamo deciso di rimare in contatto per sempre, e il veterinario, ciclicamente le faccio fare delle eco per controllare se è tutto a posto, ho a cuore la sua salute ovviamente quindi cerco di monitorarla come posso perché non abbia problemi o complicazioni.

Ciò però non ci ha impedito di viverci a 360°, anzi. Quando abbiamo ospiti, li avvisiamo ma a nessuno ma proprio nessuno importa qualcosa del suo problema, lei si appiccica a loro come una cozza e se li compra tutti.

Poi mi sono detta che Hope ha delle capacità e un’energia strana, forse tutti i golden secondo me, quindi ho voluto farle fare un corso basissimo di obbedienza e ci siamo “diplomate”. Ora ci hanno richiamate per insegnare ai bimbi come rapportarsi con i cani.

Noi abbiamo il mare a 40 min, vuoi non fare anche questa, vuoi non portare un cane da acqua al mare , noi carichssimi con guinzaglio medio, lungo, lunghissimo perché se per caso si mette a corre in acqua chi la prende più. Arriviamo e Hope non capendo cos’è questa cosa grande, rumorosa e umida non si avvicina proprio, la snobba a tal punto da sedersi di spalle e piantarsi li, tutti ridevano le offrivano palline, crocchette saporitissime ma lei ha detto NO, io in quella cosa dove mi inumidisco e che si muove non ci vado manco morta!! E così è stato, a lei piace stare sotto l’ombrellone punto. Per farci contenti dopo tantissimi tentativi e dopo tante settimanedi suppliche è andata ma abbiamo capito che Hope schifa il mare.

Arrivano anche le nostra misere e agognate vacanze estive e vuoi non portare al mare un cane che adora il mare, cerchiano un posto dove accolgono i cani, sempre con un occhio di riguardo per il suo “problemino”, e ci imbattiamo in un campeggio dove hanno delle casettine con semplicemente una veranda, dove noi abbiamo pensato che per Hope sarebbe l’ideale. Ma anche per i figli, siamo andati con una coppia di amici anche loro con figlia. Era ideale anche per loro perché dove metti tutti i casini di gonfiabili che ci si devono portare in mare ogni santo giorno??? Li mortè!!!!!!!!

Quindi veranda perfetta per tutti anziché appartamento che anche i bipedi mi avevano bocciato, perché limita la liberà mi dissero!!!! Gli altri 2 cagnolini sono rimasti con i nonni, perché Pongo il vecchietto non avrebbe sopportato il trambusto e la casa diversa e Minù la sorda doveva fare assolutamente compagnia mio papà.

Con Hope non ci limitiamo su nulla, dall’aperitivo, al negozio, alla semplice passeggiata dove, come succede a tutti quelli che hanno cani, ti fermano venti volte ad accarezzarla e anche a chiedere, per chi lo sa, come va il suo “problemino”.

E’ la mascotte della via, tutti e dico tutti si fermano a salutarla e lei porta sempre un regalino in bocca di benvenuto, quindi ha portato un sacco di amore e di conoscenze nuove, perché chi una volta non si fermava adesso si ferma a chiacchierare, quindi è una portatrice sana di amore.

Tutti lungo la via sanno del problemino, ma sembra quasi che la amino ancora di più.

Questi sono i primi 9 mesi di noi, ora Hope ha 17 mesi e siamo solo all’inizio. Il mio dolore ancora c’è un pochino ma Hope mi occupa molto spazio mentale, non so spiegare ma questo è il suo aiuto secondo per dimenticare un po' alla volta, forse.

Grazie Hope.

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