Benvenuta a Casa Sara

Marta Caccaro

Voglio raccontarvi la nostra storia e di come l’adozione di Sara ci abbia cambiato la vita. Io e il mio ragazzo abbiamo 23 e 25 anni, viviamo insieme da un anno e dopo la prima settimana di convivenza è arrivata Isotta, una dolcissima cucciola di Golden Retriever di 2 mesi. Il primo anno è volato e Isotta è cresciuta socializzata, equilibrata e felice insieme a Diletta, la bimba del mio compagno che ora ha 6 anni. Nel tempo, leggendo appelli di adozioni e parlando con persone che avevo intrapreso questo bellissimo percorso, ha iniziato a nascere in me il desiderio di allargare la famiglia donando una sorellina a Isotta e a Diletta e aiutando un’anima che avesse bisogno di una famiglia. Abbiamo iniziato a parlarne ma le perplessità, dettate soprattutto dall’inesperienza, erano tante: prima di tutto non sapevamo come avrebbe reagito Isotta, abituata ad essere la principessa di casa; poi avevamo paura che un cane adulto non si sarebbe adattato a un nuovo stile di vita e avrebbe faticato a cambiare abitudini, d’altra parte però non ce la sentivamo di ripartire subito con un altro cucciolo, infatti Isotta aveva da poco compiuto un anno. Molti altri dubbi ci frullavano in testa: cosa cambia nella gestione di un solo cane a quella di due? Meglio un maschio o una femmina? e se il nuovo arrivato avesse avuto dei traumi in passato che si sarebbero ripercossi sul suo comportamento con noi? Inoltre dovevamo essere sicuri che avrebbe ben accettato la bimba umana. Prima di prendere la decisione definitiva cercavamo una risposta a queste domande, dovevamo essere sicuri: un cane è un impegno che ci sei prende, nel bene e nel male, per sempre.

Un giorno però, scorrendo i vostri post nel gruppo fb di Golden Retriever Italia, ho visto un appello per l’adozione di una ex fattrice che cercava casa. Ho mostrato la foto al mio compagno, ed è scattato qualcosa in noi, ci siamo guardati e abbiamo detto: sarà una follia ma possiamo farcela. Così mi sono messa in contatto con Monica, la volontaria autrice del post che ha regalato una nuova vita a tanti pelosi. Abbiamo parlato un bel po’ al telefono, ci siamo conosciute meglio: la piccola dell’annuncio aveva già trovato casa, ma mi ha subito parlato di alcuni cani adulti che sarebbero dovuti uscire da un allevamento e avevano bisogno di una famiglia dopo aver passato tutta la vita in un box. Ci siamo tenute in contatto ma dopo qualche giorno mi ha chiamata per dirmi che gli allevatori avevano fatto un passo indietro e, purtroppo, avevano cambiato le carte in tavola. In quell’occasione, però, mi ha parlato per la prima volta di Sara: dalla Lombardia le avevano chiesto aiuto per questa dolce Golden di 7 anni che viveva relegata in giardino e veniva tenuta, anche lei, come fattrice. Per il proprietario era diventata troppo vecchia e aveva deciso di cederla; una persona era già andata a vederla ma poi non si era più fatta sentire. Senza nemmeno aver visto una sua foto, mi è bastato ascoltare la sua storia per innamorarmi di lei e capire che, se veramente volevamo aiutare qualcuno, in quel momento era lei ad avere bisogno del nostro aiuto. Era domenica e Sara sarebbe arrivata il giovedì, portata direttamente da Monica nel punto che avevamo stabilito per il nostro incontro. È successo tutto in fretta, volevamo portare via la piccola da quel giardino prima che il proprietario cambiasse idea: si era già tirato indietro di fronte alle spese da affrontare per il viaggio, non voleva nemmeno cederla con addosso il collare e il guinzaglio. Veramente assurdo che, dopo tutto ciò che Sara aveva dovuto subire, dopo tutti gli anni passati in giardino e tutti i cuccioli sfornati, ora non meritasse nemmeno di tenersi addosso il guinzaglio. Le spese del viaggio non erano un problema per noi, e per quanto riguardava il resto, a casa avevamo già tutto l’occorrente per lei; sicuramente in quel momento il guinzaglio era l’ultimo dei problemi: il primo pensiero era portarla via di lì. Così, dopo una notte insonne passata temendo di non poterla nemmeno conoscere, è arrivato il giorno tanto atteso. Sara era lì, con noi, finalmente. Vederla ci ha spezzato il cuore: subito dopo essere scesa dalla macchina era completamente immobile, teneva la testa bassa e aveva gli occhi spenti ma già dopo qualche minuto e un po’ di coccole ha capito di essere al sicuro, ha iniziato a scodinzolare e a muovere i primi passi nella sua nuova vita. Monica mi ha consegnato il suo libretto, distrattamente l’ho aperto e mi sono soffermata sulla sua data di nascita: 31/05/2011…non ci potevo credere: Isotta è nata il 31/05/2017. Mi sto ancora chiedendo se sia una coincidenza o un segno del destino.

Da quel giorno tutto è cambiato per noi e per la piccola: Sara era abituata a stare sola in giardino e le prime notti, quando andavamo a dormire, lei in silenzio usciva in terrazzo e si addormentava sul pavimento freddo; ora dorme in camera con noi, in una comoda cuccia insieme a Isotta e siamo riusciti a convincerla a salire anche sul divano dove adesso adora farsi delle lunghe dormite. Sara appena arrivata era stressata, prendeva le scarpe e i tappeti, li portava via scappando e ringhiava se Isotta le si avvicinava mentre li teneva in bocca; nella sua vecchia casa aveva un solo gioco e soffriva la solitudine: ora invece è una cagnolina rilassata che gioca felice e ci segue ovunque guardandoci con fiducia. Sara non sapeva cosa fossero le carezze: quando vedeva una mano avvicinarsi a lei si sdraiava a terra su un fianco e ci guardava come per pregarci di non farle del male, quando le davo un bacio si spaventava per il rumore delle labbra e scappava; ora ama le coccole e ci chiama con il suo nasino umido per riceverne ancora. Sara era stata alimentata male aveva gli occhi gonfi che lacrimavano in continuazione, aveva i vermi, il pelo opaco, sporco e pieno di macchie di resina; ora è stata curata, pulita e lei ci è evidentemente grata per questo.

A chiunque abbia gli stessi dubbi che abbiamo avuto anche noi prima di adottare Sara, ora possiamo dire con certezza che un cane con un passato difficile lo dimenticherà dal momento in cui comincerà a ricevere amore, che si abituerà a un nuovo ambiente e a nuovi ritmi, che vi sarà grato per tutto quello che fate per lui ma, soprattutto, che un cane adulto che ricomincia a vivere è esattamente come un cucciolo che ha un sacco di cose da scoprire e imparare: ogni giorno sarà una nuova scoperta, un passo avanti che vi regalerà tantissime soddisfazioni, emozioni e, cosa più importante, la certezza di aver fatto la scelta giusta.

È vero: noi abbiamo cambiato la vita a Sara, ma anche lei l’ha cambiata a noi. Se prima ci chiedevamo come sarebbe stato con un altro cane, adesso ci chiediamo come faremmo senza. L’amore si moltiplica e non c’è cosa più bella che stare tutti insieme sul divano la sera. Guardo le mie tre bambine e non vedo nessuna differenza tra loro… noi, tutti diversi ma per sempre insieme: questo, per me, è il vero senso della Famiglia.

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