Epilessia e Crisi Convulsive del Cane

Sofia Stillitano

L'epilessia è una malattia ormai molto comune in medicina veterinaria, una malattia subdola che molto spesso pone il proprietario dell'animale in uno stato di ansia.

Sono molte le domande che ci vengono  frequentemente rivolte, si possono prevedere le crisi? Cosa devo fare se il mio cane ne ha una? Devo portarlo subito dal veterinario? Quanto durano mediamente?
Proviamo allora a fare un po' di chiarezza

La convulsione è la manifestazione di un'eccessiva attività della corteccia cerebrale.

Clinicamente la crisi convulsiva è suddivisa in quattro periodi che possono essere riconosciuti dal proprietario e utilizzati anche come metodo premonitore dell'evento:

Prodromi: è il periodo di tempo ( giorni o ore) che precedono la crisi convulsiva, frequentemente il proprietario riporta un diverso comportamento dell'animale in queste ore, i soggetti si presentano infatti molto più' ansiosi ed irrequieti.
Aura: il periodo immediatamente precedente alla crisi, che dura secondi o minuti e l'animale può presentare dei comportamenti particolari, masticazione a vuoto, deglutizione frequente, leccamento continuo, vomito, aumento della salivazione, agitazione, ipersensibilità verso l'ambiente esterno
Ictus: ovvero la crisi convulsiva vera e propria
Periodo postictale: il periodo successivo all'evento nel quale l'animale è disorientato, a volte non è ancora in grado di mantenersi sulle quattro zampe
epilessia cane

E come riconosco se il mio cane ha una crisi convulsiva?

La crisi convulsiva classica, ovvero quella che si aspetta di vedere il proprietario è una crisi generalizzata, completa.
Il soggetto cade su un fianco ( decubito laterale) il collo e la testa sono estesi (opistotono) le gambe anch'esse estese e si alternano periodi ritmici di contrazione muscolare e rilassamento, può essere presente anche un movimento di pedalamento o  masticazione a vuoto. Gli animali durante questi fasi sono incoscienti ma rimangono con gli occhi aperti. Vi è spesso perdita di urina e feci.

Esistono anche delle crisi convulsive parziali, che spesso non vengono notate dal proprietario o non gli viene conferita comunque molta importanza. Queste possono manifestarsi in modo molto diverso, per esempio con la ripetuta rotazione della testa verso il torace dell'animale, o con piccoli spasmi facciali, o con movimenti ripetuti di masticazione o di leccamento, tremore degli arti.
E' molto complesso comunque, in alcune circostanze,  differenziare comportamenti anomali da crisi convulsive parziali.

Quanto possono durare le crisi?
Le crisi possono durare da alcuni secondi a pochi minuti, tuttavia in casi gravi le crisi presentano un andamento a grappolo, ovvero si susseguono per molto tempo e non terminano autonomamente.

Cosa devo fare se succede al mio cane?
La prima cosa da fare è mantenere la calma, non urlare, non agitarsi non prendere il braccio il cane cercando di svegliarlo.
Mettetevi accanto a lui, spegnete le luci e ogni fonte di rumore, controllate che non si stia mordendo la lingua, nel caso in cui lo stesse facendo non mettete le mani in bocca al vostro cane per nessun motivo, le contrazioni muscolari sono molto forti e involontarie e non sareste di aiuto, piuttosto prendete un pezzetto di legno o di plastica molto dura e mettetelo in bocca tra i canini in modo da bloccare meccanicamente le fauci e quindi evitare il morso della lingua.
Se è la prima crisi epilettica controllate l'orologio, e annotatevi quanto dura.
Attendete che si plachi da sola e appena il soggetto si riprende rassicuratelo con calma, non cercate di farlo bere o mangiare, di farlo camminare, aspettate i suoi ritmi, ci potrebbe volere qualche decina di minuti per una ripresa totale del soggetto.convulsioni cane
Appena il cane si è ripreso chiamate il veterinario (lo potete fare anche durante la crisi ma solitamente durano talmente poco che non si ha il tempo) e lui fisserà un appuntamento per una visita.
Se non è la prima crisi seguite le prescrizioni che vi ha dato il vostro medico veterinario circa l'eventuale somministrazione di farmici per placare la crisi stessa.

Se nell'arco di pochi minuti la crisi non è terminata sarà necessario recarsi con urgenza dal veterinario che somministrerà dei farmaci per interrompere l'evento stesso. Anche in questo caso è necessario mantenere la calma e prestare attenzione al cane durante il trasporto. 

Ma perché il mio cane ha le convulsioni?
Le cause scatenanti sono tantissime e l'iter diagnostico da fare abbastanza lungo.
In primis occorre valutare il soggetto nella sua condizione fisica generale.
Crisi epilettica non vuol dire solo tumore al cervello (come si sente spesso dire),le cause possono essere diverse e si dividono in extra craniche ( non neurologiche) tra le quali calo della glicemia, malattie al fegato, intossicazioni, ipertensione, malattie della tiroide e molto altro; e intracraniche ( malformazioni, neoplasie, infiammazioni, infezioni ecc)
Tuttavia molto spesso non si trova la causa scatenante l'evento, e si parla allora di epilessia idiopatica, ed è la forma più' comune nei soggetti giovani ( a partire dai 4 anni di età)

Trattamento
Il trattamento dell'epilessia dipende da molti fattori: da quante crisi si presentano nel tempo, quanto sono ravvicinate tra loro, l'intensità ecc... Alcune forme di epilessia non necessitano di una terapia ed altre sì.
L'importante è sapere che anche nel caso di forme epilettiche nelle quali è necessario un trattamento medico costante i farmaci di oggi garantiscono un'ottima qualità della vita e voi potrete continuare a godervi il vostro cane.

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