Wind, una vita insieme

Elisabetta Bruschi

Wind nasce a Lodi il 26/03/2005,  era il sogno mio e del mio compagno ma per vari motivi tra cui il lavoro, pensavamo che questo sogno fosse inarrivabile.
Poi un giorno alcuni eventi, come il trasloco di casa in un luogo di montagna ed io che smettevo  di lavorare hanno reso finalmente realizzabile il nostro sogno. Siamo finalmente partiti per andare a visitare un allevamento preventivamente individuato. Per entrambi era già amore a prima vista durante il viaggio in macchina, senza neanche vederlo, per me ancora di più. Io e il mio compagno eravamo felicissimi e in un attimo, appena arrivati, il tempo di prenderlo in braccio, guardarsi negli occhi, ed avevamo già lasciato l'acconto. Gioia alle stelle.

Wind fin da piccolo aveva un carattere tutto particolare, era  permaloso, un poco testardo, senza contare che era l'unico Golden che non amava l'acqua, niente fiumi, torrenti piscine. Wind non dava i baci ma aveva un cuore d'oro immenso, mi faceva capire con la sua presenza (era praticamente la mia ombra) quanto lui tenesse a me, ogni passo che facevo io lo faceva anche lui, a volte Giacomo scherzando,  sottolineava  che le mie attenzioni erano prima per Wind che per lui.
Wind era un cane bellissimo dal portamento fiero, da maschio predominante  con il petto in fuori e la testa sempre in posizione di attenzione ma anche un grosso ed eterno cucciolone, sempre pieno di regali e con sempre tanta voglia di giocare. A primavera amava trascorrere giornate intere all’aperto insieme a me, per  curare il giardino, oppure facendo delle lunghe passeggiate, poi ogni sera si andava insieme sulla nostra strada vicini al cancello ad aspettare Giacomo che tornasse da lavoro. Non c'era giorno in inverno o in estate, con neve, sole, vento o pioggia, che noi due insieme mancassimo a quell’appuntamento per la gioia di Giacomo che cominciava a suonare il clacson un chilometro prima. Io e Giacomo per non lasciar mai solo Wind abbiamo deciso di passare le vacanze ed ogni nostro momento libero nella nostra casa in montagna non per rinuncia ma per scelta. A nostro parere avere un cane e lasciarlo ad amici, parenti o peggio ancora ad un canile  per un fine settimana o per le vacanze estive non aveva senso. Vuoi le vacanze e tutto il tempo libero per te ????......Giusto non prendere animali allora. Se poi la vacanza  poteva rappresentare uno svago ed un divertimento anche per lui allora si partiva tutti e tre insieme altrimenti si stava a casa.

Nel  2015 io e Giacomo dopo anni e anni di convivenza abbiano deciso di sposarsi e il primo pensiero fu ” come possiamo fare perché Wind possa vivere questa esperienza indimenticabile con noi ? “
Trovatooooo !!!! Partimmo alla ricerca di una Wedding Dog Sitter, trovata poi a Varese. Una persona squisita e dolcissima. Trasferimento della stessa nella nostra piccola cittadina due giorni prima del matrimonio per familiarizzare con Wind, parrucchiere per noi e per lui, abiti da cerimonia per noi e colletto di camicia con fiocco per lui ……  Quel giorno fu veramente molto speciale anche perché con noi c'era il nostro cucciolo, in chiesa, al ristorante ed in tutte le foto, anzi anche nelle nostri fedi all’interno insieme a noi c’è il suo nome.
La vita passava calma, tranquilla con alti e bassi ed i problemi di ogni giorno ma a chi importava, Wind era sempre con noi. Una famiglia.
Wind non ha mai avuto grossi problemi di salute e solo col passare degli anni era diventato  intollerante alle crocchette, quindi con l’aiuto del nutrizionista decidemmo di passare al mangiare casalingo, bilanciato con integratori appositamente calibrati per la sua dieta. Dopo molti tentativi finalmente trovammo la soluzione per lui più idonea con riso, carne macinata appena cotta e gli opportuni integratori.
Ultimamente però, il piccolo di mamma come a me piaceva chiamarlo, aveva periodicamente problemi gastrici che duravano due/max tre giorni ad intervalli mensili che però col passare del tempo si accorciavano sempre di più.

Nonostante tutti gli esami del caso compreso una gastroscopia completa, anche i veterinari non capivano il motivo o la ragione di tale disturbo.
Una maledetta mattina, venerdì 5 gennaio del 2018, mi sono svegliata come sempre ed ho guardato l'ora, erano le 10.00, ho buttato lo sguardo di fianco al letto dove c'era la cuccia di Wind per vedere cosa facesse e sopra tutto come mai non mi avesse ancora chiamato per i bisogni e per la pappa. Cosa che faceva puntualmente tutte le mattine verso le 8.00. Mi sono alzata immediatamente e lui era li che mi guardava buono sdraiato senza dir niente. Sono andata in bagno e mi sembrò subito molto strano che lui non mi venisse dietro, sono tornata indietro chiamandolo ma lui niente, non si muoveva. Io lo chiamavo e lui mi guardava e non si alzava. Allarmata subito da questo comportamento che non era proprio di Wind ho chiamato Giacomo, il cane sembrava paralizzato dall’addome in giù, un attimo  ed eravamo già in macchina per andare di corsa dal veterinario. Arrivati dopo una breve visita ci hanno indirizzato presso una clinica specializzata molto conosciuta dove dopo una visita neurologica non rilevarono problematiche particolari. Piano piano lo misero in piedi, ma Wind barcollava. Giacomo sostenendolo riuscì a farlo camminare piano piano ed a farlo urinare, eravamo molto molto preoccupati. Non fecero altro e ci rimandarono a casa adducendo chissà quale disturbo neurologico che non si sarebbe ripresentato mai più, ci chiesero di monitorarlo per le successive 24 ore senza particolari attenzioni. Tornammo a casa e Wind camminava a fatica e a quel punto io mi misi con lui sul tappeto in salotto e li rimanemmo fino al sabato mattina all’alba. Qualcosa non andava me lo sentivo. Non sapevo che pesci prendere, Giacomo cercava e contattava su internet tutte le migliori cliniche chiedendo un ricovero o una visita a qualsiasi ora ed in qualsiasi posto, Bologna, Torino …….il mondo.
Per tutta la notte io e Wind ci facemmo le coccole,  io a lui e lui a me,  in un attimo divenne il cane più coccolone del mondo.
Il sabato mattina all’alba con Giacomo montammo in macchina per portarlo in un'altra clinica trovata e contattata la notte stessa,  quella del giorno prima non ci era piaciuta per niente, troppo sbrigativa, troppo superficiale, praticamente il nulla. Andammo a Lucca, appena arrivati subito accettazione ed esami approfonditi ed immediati, nonostante il prefestivo, trovammo una dottoressa brava e competente che però dopo una serie di visite ci comunicò che Wind era già grave e che dovevamo lasciarlo li per ulteriori accertamenti.
Ci crollò il mondo addosso…….
Wind non era mai stato lasciato da solo figurarsi malato ed in un ambiente estraneo. Io e Giacomo decidemmo in un attimo di prendere una camera in un albergo vicino alla clinica per star più vicino possibile al nostro cucciolone. Anche solo per pochi minuti al giorno, così quando ci chiamavano dalla clinica noi si era già li.
La domenica mattina successiva ero un pochino più felice e speranzosa, Wind riuscì, grazie alle pesanti dosi di glucosio, pur barcollando a fare piano piano una passeggiata. Li fuori dalla clinica mentre lo sorreggevo pensavo che seppur con fatica riuscisse a superare questa crisi. Ci avevano spiegato che Wind probabilmente aveva un Insulinoma, una forma tumorale che assorbe il glucosio portando la glicemia a livelli bassissimi. Il giorno del ricovero la glicemia di Wind era a 24 contro un livello normale che è superiore a 100. Nonostante le flebo di glucosio fatte in continuo però tale valore non si stabilizzava. Uno dei sintomi di una crisi ipoglicemica così forte è una difficoltà motoria a livello posteriore. Speravo in una ripresa invece lunedì ci fu il peggioramento ci dissero che questa patologia aveva già danneggiato il fegato ed il pancreas in maniera irreversibile e che bisognava cominciare a valutare ed a prepararsi al peggio.
 

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Lunedi mattina Giacomo andò al lavoro in studio a più di 100 km di distanza, ero sola e pensavo piangendo a cosa era più giusto fare o non fare. Giacomo nella sua solitudine faceva altrettanto.  Ci sentivamo per chat  evitando le telefonate per non scoppiare a piangere insieme. Nel pomeriggio concordai che lui tornasse a casa per poi passare da me il martedì mattina, praticamente un triangolo di quasi 300 km.
Così facemmo, Giacomo era appena entrato e ricevette la mia telefonata Wind stava male e soffriva, mi avevano fatto entrare 5 minuti da lui ma era molto giù non aveva le forze neanche per guardarmi, mi ero messa sdraiata accanto a lui venne il dottore e mi disse che era arrivata l'ora delle decisioni. Giacomo ormai a casa dal lavoro e a più di due ore da Lucca montò in macchina e arrivò di corsa, quelle due ore furono strazianti per me e per lui. Appena arrivato gli spiegai la situazione e gli feci posto accanto a Wind, volevo che passassimo quell’ultimo tempo insieme come sempre avevamo fatto.
Io mi misi seduta di fianco a Wind, Giacomo sdraiato davanti e chiamò il dottore , spiegammo che eravamo pronti ma era una bugia colossale……non siamo mai pronti per una cosa così.
Arrivò il medico con le tasche piene di fiale e siringhe ci spiegò che avrebbe fatto la prima iniezione e Wind  sarebbe passato ad un dormiveglia…..non potrò mai dimenticare quell’ attimo ….nel momento in cui il dottore ha messo l'ago nella flebo Wind per l'ultima volta si è girato verso di me guardandomi intensamente ed emettendo un flebile guaito poi si è addormentato. Io sono scappata via con il mio dolore,  con Wind è rimasto Giacomo da solo,  lo ha accarezzato e baciato per non farlo sentire mai solo fino a che il nostro cucciolone non si è abbandonato al suo ultimo sonno.

 

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