La Storia di Chacha, come le mie zampotte mi hanno portato a Nadia

Nadia Venturini

CHACHA: Ciao, che stai facendo?

NADIA: Sai  quel video dove tu saltelli e batti zampa sulle note dell'Inno d' Italia?    

 
 

C: Si...si...ho presente...

N: Sei così buffo con quel tuo modo di fare...beh, mi hanno chiesto di raccontare la TUA...la NOSTRA storia e sto buttando giù qualcosa...

C: Fammi vedere un po'? Non scherziamo per cortesia, cos'è sta robaccia qua così noiosa e monotona....non ci siamo proprio....sono io a metterci muso e coda, io ballo nel video e sarò io a raccontare ...

N: Ecco, io ho paura di dove andremo a parare, dai su, racconta...

C: Sono nato e cresciuto in uno splendido allevamento, il Venetian Spirit Golden di Danilo Palumbo; i miei primi anni  sono stati molto felici col mio papy e con i miei compagni, le giornate trascorrevano  tra giochi, pappe, expo e visite di persone in cerca di un compagno per la vita. Ne ho vista passare di gente e adesso riconosco a distanza gli umani buoni e quelli cattivi...

Dal mio punto di vista sono proprio carino, anzi bello, anzi bellissimo, anzi strafigo e lassù a Rovigo le cagnette cadevano tutte alle mie zampe, vuoi per il mio modo elegante e scanzonato di muovermi, vuoi per la mia fama da playboy?!...no... playdog?!  avrei potuto averle tutte per me se non ci si fosse messo di mezzo spesso e volentieri quello smorfioso di Clyde...

N: Oddio Chacha ti prego, lascia perdere Clyde, è acqua passata...

C: Non è acqua passata, hai presente quando ti incavoli perché mi scaglio contro gli altri maschi???  Ecco, sto dicendo che è più forte di me...

N: Eh, l'ho capito che è più forte di te se non fosse che quando ti ho conosciuto tu ti scagliavi anche contro i maschi a DUE zampe...

C: A due  o a quattro poco cambia...io adoro le donne pupa e tu mi hai fatto sudare 7 mute di pelo perché ti accorgessi di me...

N: Stavo male Chacha e non volevo un altro cane che prendesse il posto di Nous.

C: Nous, so di una telefonata nell'Autunno 2005 con Danilo...ti rendi conto? La nostra storia inizia proprio da li.

N: Effettivamente ho ricordato solo due anni fa quella telefonata; avevo deciso di partecipare all'Expo Internazionale di Bastia proprio con Nous e non sapendo nulla di ring, toelettature da mostra ecc Maria Grazia mi diede il numero di un suo amico allevatore ottimo preparatore ed handler.

C: E vi siete poi incontrati o conosciuti?

N: No Chacha, avremmo dovuto incontrarci in mostra ma una cucciolata nata prima del tempo e piuttosto problematica per mamma e cuccioli trattenne quell'allevatore a casa, non ci furono più occasioni per sentirsi o conoscersi ma adesso, dopo tanti anni, i ricordi mi hanno restituito quella telefonata e sono certa che si trattasse proprio  del TUO Danilo.

C: So che hai trascorso anni bellissimi con Nous...

N: Proprio così, dopo Javier l'Alano arrivò nella mia vita il tanto desiderato Golden Retriever; circostanze del tutto casuali mi condussero a Ferrara, all' allevamento Maria Grazia...

C: La ZIA Meriiiiiiiiiiiiiiiiiii

N: Esatto Chacha, proprio lei che tanto si è adoperata per aiutare te e gli altri quando vi siete ritrovati da soli...

C: Racconta di Nous!

N: Con Nous è stata un'avventura stupenda, il nostro rapporto speciale...un'intesa perfetta, un legame unico rafforzato da Obedience ed Agility Dog; è stato il compagno di vita , il Golden doc, buono, bellissimo, tranquillo ed equilibrato con tutti, in tutte le situazioni,mai un problema, gioioso e rompiscatole quando era momento di uscire, devo a lui tanti sorrisi strappati in momenti difficili.

C: Ma...si scagliava contro i maschi lui???

N: No Chacha, Nous ha vissuto con estrema eleganza, grazia e dolcezza, in pace ed armonia con tutti, accettando ciò che la vita quotidianamente gli ha dato, sempre sereno, gioioso, amorevole e saggio...mi ha insegnato tanto.

C: Ecco...l'esatto opposto mio.

N: In un certo senso si, ed è positivo questo, perché ognuno di voi ha un suo carattere, un suo modo di vivere e ragionare il rapporto con noi umani e poi io non avrei mai accettato un suo clone perché Nous è stato unico proprio come lo sei tu.

C: Poco ma sicuro...modestamente!

N: Che antipatico che sei quando te la tiri così.....

C: Ohhhh yeahhhhh.....continua a raccontare....

N: Compagna di giochi di Nous è stata Claire, adorabile meticcia adottata in canile e, dopo la sua morte, è arrivata Bell tua compagna di vita  adesso.

 C: Bell...che caratterino...sembra buona buona ma me le "suona" sempre e mi richiama all'ordine quando esagero...è tremenda quella femmina lì, tutta pappa e divano, sembra che dorma  invece ha sempre tutto sotto controllo e decide tutto lei...un'attrice nata, occhi impostati secondo copione e secondo necessità.

N: Ti ricordo che sei arrivato qui più selvaggio di un cavallo degli Indiani Sioux  e devi a Bell e al suo buon esempio se hai vinto tante paure…

C: Si, effettivamente Bell è fantastica, così buona, mi ha accettato subito e mi vuole bene nonostante io sia troppo irruento con lei certe volte e non capisco di esagerare.

N: Chacha, ricordi la prima volta che ci siamo incontrati?

C: Come potrei dimenticare, ho cercato subito di conquistarti facendo la mia super mossa di zampotte e tu mi hai coperto di baci e carezze, hai subito notato che avevo fastidio ad un orecchio e due giorni dopo sei tornata con un farmaco che mi hai messo subito, ancora prima di portarmi a casa...ma io lo sapevo...

N: Cosa?

C: Ho sognato che saresti venuta a prendermi e mi avresti portato via da lì...rimasto solo, dopo che i miei compagni avevano trovato già tutti una nuova famiglia.

N: Effettivamente anche tu avevi trovato una nuova casa ma le hai combinate tutte perché ti riportassero indietro dopo neanche 24 ore!

C: Per dirla tutta non mi hanno neppure riportato indietro...hanno chiamato Cristina dicendo di venirmi a riprendere perché ero ingestibile ahahahaha...

N: C'è poco da ridere...non ti sei comportato bene con quella signora.

C: Senti...a parte che quella tipa non mi piaceva proprio....

N: Di carattere?

C: No,no dico fisicamente.....aveva il sedere grosso......

N: Ommadonna santa Chacha...ma finiscila...da quando in qua i cani guardano il sedere delle loro umane?  

C: Da sempre pupa...solo che voi non lo sapete!

N: Ah ecco...grazie mille per aver svelato il segreto all'umanità intera...Quindi tu vorresti farmi credere che hai messo all'angolo ringhiando la tua nuova proprietaria perché aveva il sedere grosso?

C: Anche...in realtà ero molto stressato e spaventato per quanto era successo, avevo perduto in un attimo tutte le mie certezze, i miei affetti, le mie abitudini e la mia quotidianità, il mio amato papà Danilo e avevo paura, tanta paura...io quando ho paura ringhio ma non farei del male ad una mosca...e comunque quella signora, pur animata dalle migliori intenzioni, non si è preoccupata più di tanto di capire, avrebbe preteso,da subito, che io mi comportassi in casa come un qualsiasi altro cane che ha vissuto sempre lì…

N: E' vero...ricordo che quando sei arrivato eri super agitato e frenetico! Ce n'è voluto per calmarti,per darti regole ma soprattutto certezze...mangiavi con frenesia per paura che qualcuno potesse portarti via la ciotola del cibo, di notte ti svegliavi di soprassalto facendo brutti sogni, hai fatto pipì ovunque dentro casa, i primi giorni sono stati davvero difficili per tutti ma non ho mai avuto dubbi, sapevo che sarebbe stata questione di tempo, avevi soltanto bisogno di metabolizzare il cambiamento,il dolore della perdita delle tue abitudini, di un capobranco prezioso e dei tuoi compagni di vita, solo una cosa mi ha preoccupato per un po’...la tua avversione verso gli uomini. E’ stata dura in certe occasioni difenderti, ho provato anche la strada dell'addestramento con tanto di istruttrice (rigorosamente donna...non sia mai che tentassi di far fuori qualche professionista maschio) ma eri sempre col naso per terra ad annusare l'odore delle cagnoline...non avresti tirato su il naso  neppure se ti avessimo servito un pollo arrosto!

C: Quando si tratta di femmine non capisco più nulla!

N: Per non parlare dei tentativi di "pestaggio" nei confronti di Franco ( il nostro vicino) mentre lavorava l'orto, Sandro e Fabrizio ospiti a cena che hai confinato a sedere tutta la sera a suon di abbaiate, Michele che ha rischiato il "linciaggio" per aver avuto la brillate idea di raggiungere il bagno senza accendere la luce...

C: Si, si però adesso sono bravissimo con tutti, mi lascio accarezzare e non ho più paura...io ringhiavo solo perché avevo paura.

N: Adesso sei qui, al sicuro, amato e sei tornato ad essere un cagnolone sereno e felice  (lo vedo dai tuoi occhi così diversi da quando ti ho conosciuto) e dai tuoi sorrisi...ma dimmi...quali sono le cose che ami di più della tua nuova casa ?

C: Le corse a perdifiato lungo il perimetro del giardino a caccia del "nemico" ed il letto su cui lanciarmi al volo dopo aver preso la rincorsa!

N: Il divano no? Bell adora stare in divano...

C: Io no perché lo spazio di decelerazione ed atterraggio dopo la rincorsa è troppo limitato e non mi diverto ahahahaha

N: Non mi dire...a forza di correre in giardino hai tirato via tutta l'erba e quando piove combini dei disastri pazzeschi col fango... quanto al letto lo racconti tu di quando fai il "Barone Rosso" e mi atterri addosso al volo ad mentre sto ancora dormendo?

C: E tu allora racconta di quando ti sento arrivare a casa e ti corro incontro ballando e battendo le zampe...ti faccio così ridere...e quando al mattino ti vengo a svegliare battendo il muso sulle tue braccia ( è grazie a me se arrivi in tempo al lavoro)  e racconta di...di quanto siamo stati fortunati ad incontrarci!

 N: E' vero, siamo stati fortunati, anzi, penso che la nostra storia, era già scritta, dovevamo solo lasciare che accadesse.

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Questa è la nostra storia, Chacha adesso è un cane sereno, felice e un po’ matto, ha trovato amore, stabilità,  e le certezze che hanno spazzato via le sue paure rendendolo un cane meraviglio...quanto a me...provate a chiedere a lui e Bell. 

 

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