I cani non si Sbagliano Mai

Maria Carmela Mercuri
SARA 

La vedevo ogni tanto nel mio cortile, specialmente nelle giornate soleggiate. Forse veniva da noi perché sentiva l’odore dei nostri cani o forse perché sentiva calore umano, amore.
Era diffidente però. Non ha mai voluto nemmeno un biscotto, nulla di nulla.
Per le carezze e le coccole, invece, andava matta. Non sapevo niente di lei solo il suo nome scritto su una medaglietta: Sara. 
Siamo andati avanti con queste visite giornaliere più o meno due annetti, sapevo che la sua casa era poco distante dalla mia. Niente di più. Arriviamo a Gennaio di quest’anno e durante un temporale me la ritrovo dentro. Terrorizzata!
L’ho tenuta al caldo tutto il tempo. Alla sera per la prima volta dopo anni ha mangiato dalle mie mani, che gioia! Indimenticabile momento! 
Cominciava a fidarsi di me
Piano piano dalla camera da letto è arrivata nella nostra zona giorno, e sembrava non avesse più intenzione di andar via.
Ho cominciato così a chiedere in giro notizie sulla sua mamma e mi fu detto che era partita per motivi seri di salute.
‘Beh, ho pensato, se ti va puoi rimanere qui con noi tutto il tempo che vuoi.’
La mia casa ti accoglie e adesso ci serve una cuccia, anzi due: una per la notte e una per il giorno. 
Cosa devo cucinare per te? Cosa mangi? 
Non lo so... non ti conosco ma impareremo a conoscerci insieme. 

golden e sara
I mesi passano e (inevitabilmente) ci affezioniamo sempre di più. Durante le nostre passeggiate è un continuo passare a “controllare” se la tua mamma è tornata ed ogni volta io... tremo un po’. 

Qualche settimana fa dalla finestra ti vedo davanti la tua casa, con te c’è una signora.
Una corsa a perdifiato lungo le scale ma mentre io venivo da te tu eri già di ritorno verso me.
Saraaaaa ... vieni però adesso, voglio sapere se quella signora è chi penso io.

Arriviamo insieme... e la signora Rosa mi guarda e mi dice: tu sei Maria Carmela vero? Mi hanno detto di te, mi hanno detto di te e Sara. So tutto.
Poi parla a Sara e le dice: “non mi vuoi più bene? Non vuoi venire con me?” (Il mio cuore era a mille)

Sara intanto restava al centro, non andava ne da una parte ne dall’altra, come per non voler fare un torto a nessuna di noi due. 

Cerco di mantenere la lucidità e finalmente inizio a parlare 
“Signora come sta? Spero sia andato tutto bene. 
Vi eravate già viste con Sara o è oggi la prima volta?”
“No, ci eravamo viste 15 giorni fa. Lei è venuta dentro casa, si è fatta accarezzare un po’ ma poi è scappata via, mi sono affacciata e l’ho vista tornare da te
Oggi sono qui per chiudere definitivamente questa casa e portare con me i cani in un altro posto”
(non ho avuto la forza di frenare le mie lacrime, inarrestabili) 
Con la voce rotta dal pianto le ho detto: “io lo so che Sara non è mia, l’ho sempre saputo e se vuole portarla via... “
non mi fa finire di parlare che mi avvolge in un abbraccio fortissimo e mi dice:
Sara ha scelto te. Non posso più portarla via, sei il mio dono del Signore. Sara l’ho trovata chiusa in una gabbia e ogni tanto qualcuno le buttava del cibo. Era triste, sola e disperata. Ha bisogno di affetto perché purtroppo per il suo passato è... un po’ squilibrata ma so che tu saprai come fare. 
Sara quindi resta con te ed io sono serena così.”

Sale in macchina, io e Sara la accompagniamo con lo sguardo mentre si allontana.. finché non la vediamo più. 
La prendo in braccio e torniamo a casa. A CASA NOSTRA. Adesso so cosa mangia e quanto mangia. So come dorme e quanto russa.
So di cosa ha paura e di come si atteggia a cane feroce quando passeggiamo e dice a tutti “guai a chi la tocca” 
Adesso lei è mia! Abbiamo ancora tanto da imparare ma... l’amore è infinito e noi siamo forti, giovani e belle.

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Questa è la storia mia e di Saretta. Lei mi ha scelto ed io mi sento onorata e privilegiata.
Non capita tutti i giorni di essere scelti ed amati da un cane.

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