Danza che ti passa - La Dog Dance

Anna Sorgon

Pallino aveva 7 mesi e io iniziavo a capire che qualcosa non andava, iniziavo a chiedermi dove stavo sbagliando.. Le passeggiate non erano passeggiate, erano tentativi di uscire dal cancello di casa, ogni cosa era motivo per tornare indietro.. una bicicletta, una carta che rotolava, la signora che chiudeva troppo forte il balcone. Facevamo 100-200mt, arrivavamo alla nostra strisciolina di erba, pipi e cacca o poi via a casa.. Ripensando ora a quei momenti, forse credo di non aver affrontato le cose serenamente, non avevo pazienza, questo aumentava le paure di Pallino, non si sentiva sicuro perche non lo ero neanche io..e soprattutto mi chiedevo.. Perchè???
Sono io quella sbagliata, è Pallino quello sbagliato?
Non ero in nessun gruppo facebook, nessuno amico con cane a cui chiedere e quindi mi sono convinta a chiedere aiuto, qualcuno doveva aiutarci a trovare la strada giusta.

Cosi’ sono iniziate le prime lezioni di educazione e da quel giorno non mi sono più sentita sola, si perchè per una senza esperienza come me, avere l’appoggio di qualcuno “che ne sa” è stato fondamentale.
Alla prima lezione mi ricordo che non voleva passare il cancello del campetto di addestramento (Pallino non entrava volontariamente da nessuna parte solo a casa sua), dopo vari tentativi l’educatrice ha preso Pallino al guinzaglio, mi ha fatta entrate sola e lui dopo un po' di titubanza mi ha seguita dentro.. Quello è stato il nostro primo piccolo traguardo.
La prima cosa di cui mi sono resa conto è stata che non riuscivo ad attirare l’attenzione di Pallino, eravamo al campetto, lo chiamavo e niente, lui annusava, girava, ma non mi calcolava per nulla..
Quindi il problema nelle nostre passeggiate era che io non riuscivo ad essere il suo punto di riferimento.
Finite le 10 lezioni base dove piano piano capivo dove sbagliavo, l’educatrice mi ha consigliato di iniziare con delle lezioni di Dog Dance… Il primo impatto è stato.. io Dance????

Invece questa disciplina ci poteva aiutare nella nostra comunicazione rendendoci più complici.. Ho iniziato ma non ero per niente convinta… E invece è stata tutta una scoperta, mi ha insegnato che al cane non devi solo chiedere, ma devi essere chiara e soprattutto essere ai suoi occhi interessante.
Quello che più mi piace di questa disciplina è che ognuno può affrontarla a modo suo e trarne i benefici di cui necessita, io per esempio devo ancora introdurre la musica, infatti il mio obiettivo non è quello di fare una competizione, ma solo di imparare sempre nuovi esercizi, divertendoci.

Ma cos’e la Dog Dance? Le sue origini vengono dall’unione tra la disciplina  dell’Obedience e la musica, successivamente visto il successo che otteneva si cominciarono a vedere le prime dimostrazioni con il pubblico.
La Dogdance consiste nel far eseguire al cane esercizi e figure a tempo di musica, con l’obiettivo di mostrare il cane e il conduttore in un programma musicale creativo ed originale, usando la musica e movimenti complessi che mettano in evidenza il lavoro di squadra, artistico, scenografico, atletico, e lo stile di interpretazione del tema musicale.
Non è indispensabile che il conduttore sia un ballerino, conosca o esegua passi di danza, nel dogdance la “STAR” principale è il cane e il motivo musicale e la struttura della coreografia vengono costruiti per valorizzare il suo temperamento e le sue particolari caratteristiche.
La Dogdance aiuta il cane a sviluppare le sue qualità sia fisiche che mentali e, all’umano a capire un po’ meglio il proprio amico a quattro zampe. Il lavoro di “squadra”, migliora la relazione uomo – cane e la capacità di comunicare perché si deve creare nel binomio una forte intesa, fatta di sguardi, gesti, parole, ecc. e questo fa si che vengano forniti innumerevoli opportunità per migliorare la vita quotidiana.
E la nostra vita è migliorata sicuramente, Pallino è piu sicuro di se, passiamo insieme dei  momenti felici, l’attenzione è migliorata tantissimo, di strada ne dobbiamo fare ancora tanta… E noi non molliamo..
Insomma io e Pallino consigliamo a tutti di provare questa disciplina.

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Un cane, soprattutto uno insicuro, è come una barca in balia della corrente e proprio per questo ha bisogno di vedere in noi un'ancora alla quale aggrapparsi e mi piace pensare che finalmente io stia iniziando a diventarlo. Consapevolezza, amore e caparbietà sono i miei punti cardini per riuscirci.  Può forse sembrare a prima vista  un semplice esercizio ginnico  ma credetemi, vedere  il mio cane, timoroso di tutto e di tutti, saltare con fiducia tra le mie braccia...non ha prezzo!!

 

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