Rally - Obedience

Benedetta Pallone

Approfitto molto volentieri dell’opportunità datami dagli amministratori della pagina, per parlarvi di una disciplina sportiva cinofila, relativamente recente e ancora poco conosciuta, la rally-obedience.

La rally-obedience è una disciplina sportiva che può essere praticata da persone di tutte le età e soprattutto da tutti cani, di razza e meticci e a differenza di altre discipline come l’obedience, è aperta anche a cani con problemi fisici (per esempio cani non udenti o ipovedenti).

Nelle gare di rally-obedience, il binomio cane-conduttore, deve effettuare un percorso lungo il quale sono disposti dei cartelli che indicano un determinato comando, sia statico che dinamico (seduto, terra, resta, giri a dx o sn di 90°, 180°, 270°, 360°,etc); fra un cartello e l’altro la coppia deve muoversi in condotta a passo normale, salvo diversa indicazione (andatura veloce o lenta). L’obiettivo è di eseguire il percorso nella maniera più precisa possibile (per es. il cane in posizione seduta deve essere perfettamente al “piede” del conduttore e seduto dritto); a parità di punteggio nell’esecuzione, si valuta il tempo impiegato per terminare il percorso. Durante il percorso può essere utilizzato il rinforzo sia verbale, sia che tramite premio in cibo ed è assolutamente vietato maltrattare il cane sia verbalmente che fisicamente.

 

Esistono diverse categorie (dagli esordienti ai più esperti, alla categoria juniores, alla categoria veterani per cani con più di 9 anni di età) con difficoltà crescente; ogni percorso è composto da un mimino di 10 cartelli (categoria GE, esordienti) ad un massimo di 20 cartelli (per un totale di 63 cartelli da conoscere nelle gare CSEN).

L’impegno richiesto è normalmente di due lezioni settimanali, della durata di 30 minuti ciascuna (dove non vengono solo insegnati i “cartelli” e la condotta, ma si fanno anche esercizi di attivazione mentale, per questo è difficile fare lezioni più lunghe, per il cane è piuttosto faticoso come impegno mentale), mentre tutti i giorni a casa è bene impiegare 10/15 minuti per ripetere qualche esercizio, anche sotto forma di gioco (utilizzando come premio per esempio una pallina o una treccia).

Ovviamente i binomi che decidono di intraprendere questa disciplina, devono prima aver frequentato un corso di obbedienza di base, in quanto il cane deve avere imparato tutti i comandi base (seduto, terra, resta, richiamo resta e un po’ di condotta al piede).

 

Il tempo che intercorre tra l’inizio dell’attività e il debutto in gara è estremamente variabile, in quanto non tutti i cani (e soprattutto gli umani), apprendono con la stessa velocità; in media ci vogliono 6/8 mesi di addestramento.

Inizialmente questa disciplina venne ingiustamente additata come ripiego per binomi che non riuscivano a fare obedience, una disciplina che si basa sempre sull’esecuzione di esercizi di obbedienza, che però non sono suddivisi in un percorso, ma in 5 macro-gruppi (socialità del cane, condotta al guinzaglio e senza, richiamo semplice, richiamo con salto di barriera, posizioni a distanza, e nelle classi più avanzate riporto, anche saltando un ostacolo ed esercizi di gruppo), ma  ha incontrato sempre più favori, anche per la possibilità di far partecipare cani con problemi fisici.

Il punto di forza di questa disciplina è che cementa il rapporto con il proprio cane, che impara ad essere sempre sul suo umano (cosa che torna molto utile nella vita quotidiana, specie insituazionipericolo/emergenza), permettendo di passare insieme del tempo, divertendosi in maniera costruttiva .

 

 

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