La dilatazione e torsione gastrica

Luca Romano e Sofia Stillitano

La dilatazione gastrica, denominata anche GD ( gastric dilatation), e la dilatazione gastrica con volvolo GVD ( gastric dilatation and volvulus) sono in medicina veterinaria una vera e propria emergenza assoluta, se non viene affrontata prontamente il cane va incontro a morte certa.

 

I cani maggiormente a rischio sono i cani di taglia grande o gigante, la probabilità di incorrere in questa patologia diminuisce notevolmente al diminuire della taglia del cane.

Vi sono inoltre altri fattori associati in modo significativo al rischio di dilatazione ed eventuale torsione gastrica:

  • età avanzata ( i cuccioli tendono ad andare incontro a dilatazione gastrica, i cani anziani a torsione gastrica)
  • presenza di un progenitore di primo grado con anamnesi di torsione gastrica
  • assunzione di grandi quantità di cibo in un unico pasto giornaliero
  • aereofagia
  • cani ansiosi

 

Gli studi dimostrano che nella maggioranza dei casi si sviluppa prima la dilatazione gastrica e successivamente lo stomaco può ruotare  “portandosi dietro”, in alcune circostanze, anche la milza con la quale è strettamente interconnesso. Se la rotazione è pari a 180 gradi si parla di torsione gastrica se è maggiore si parla di volvolo gastrico. Il verificarsi di un volvolo gastrico ha varie conseguenze; il volvolo impedisce all’aria e ai liquidi di uscire dallo stomaco, il cane a questo punto non è più in grado né di eruttare né di vomitare; ne consegue un ristagno di liquidi e gas all’interno dello stomaco che gradualmente si dilaterà a causa della fermentazione dei materiali ristagnanti.

 

 

Sia la dilatazione gastrica che la torsione causano l'ostruzione della vena cava caudale e quindi CAUSANO UNA RIDUZIONE DEL RITORNO VENOSO E SHOCK IPOVOLEMICO (è lo stato di shock causato dalla diminuzione acuta della massa sanguigna circolante), questo shock è aggravato dalla sofferenza della parete gastrica, dalla liberazione di tossine e, nel peggiore dei casi, dalla modificazione della capacità coagulativa del sangue che spesso risulta fatale (CID).

 

La sintomatologia include:

  • conati di vomito non produttivi
  • agitazione
  • irrequietezza
  • salivazione
  • distensione addominale ( non sempre facilmente visibile nelle prime fasi)
  • debolezza
  • collasso

 quando lo shock ipovolemico è già sopraggiunto

  • ipotermia
  • pallore delle mucose
  • depressione
  • coma


Se sospettate che il vostro cane sia affetto da dilatazione torsione gastrica recatevi il prima possibile dal veterinario, prima si interviene e maggiori sono le probabilità di salvare il paziente. La prognosi, infatti, varia molto a seconda del grado di ipovolemia, dalla presenza o meno di danni alla parete gastrica (necrosi) dalla presenza di shock endotossemico ( se le tossine prodotte dalla morte delle cellule che compongono la parete gastrica sono già entrate nel circolo ematico).

Una volta arrivati dal veterinario lui provvederà a decomprimere lo stomaco, ad allestire una fluidoterapia massiccia e a ristabilire l'equilibrio acido base.

Tuttavia il 30% dei soggetti che sono andati incontro a volvolo gastrico non sopravvive.

 

Si possono mettere in atto vari accorgimenti per cercare di minimizzare il rischio di GDV. Ecco alcuni suggerimenti:

 

  1. Per prima cosa, soprattutto d'estate, non lasciare a disposizione grosse quantità di acqua al proprio cane, soprattutto se accaldato o appena rientrato dalla passeggiata e quindi assetato.
  2. Suddividere la razione giornaliera di cibo in due o tre pasti al giorno ( due per i cani adulti e tre per i cuccioli fino all'anno di età), cercando di rispettare più o meno gli stessi orari, in modo da non fare arrivare mai il cane al pasto con una grossa sensazione di fame, in questo caso mangerebbe con ingordigia e deglutirebbe molta aria
  3. Evitare passeggiate, corse giochi sia immediatamente prima che immediatamente dopo il pasto ( due ore sono una buona tempistica da rispettare)
  4. Se il cane è molto accaldato o stressato ritardare il pasto

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