Traslocare con il nostro Golden Retriever

Alessandro Manduzio

Tutti quelli che hanno affrontato un trasloco sanno come questo sia generalmente un evento dal forte impatto nella vita di una persona, sia a livello fisico tra l'ordinare ed il catalogare tutte le proprie cose, impacchettarle e poi risistemarle nella nuova casa, sia soprattutto mentale con il cambio di ritmi ed abitudini da metabolizzare. E se tutto questo si ripercuote negli umani, a maggior ragione il nostro fido compagno quadrupede non ne rimarrà di certo indifferente. Ogni cane vive lo stress generato da determinate situazioni in maniera differente e ne può essere logicamente più o meno influenzato nei comportamenti. Vediamo dunque alcuni suggerimenti pratici per viverci al meglio un trasloco cercando di affrontare questo cambiamento insieme al nostro amico, nella maniera più serena possibile.

 

I cani sono animali abitudinari e nello scandire regolarmente alcuni momenti della giornata tra uscite, giochi e pasti riescono, attraverso una vera e propria routine quotidiana, ad avere una sorta di riferimento psicologico in grado di infondere in se stessi una certa dose di sicurezza. Detto questo, possiamo ben comprendere quindi come un trasloco, per recare minor stress possibile, dovrà essenzialmente prevedere un trasferimento di queste abitudini. Cerchiamo perciò di non modificare bruscamente i suoi orari abituali nè nei giorni prima della partenza (anche se comprensibilmente abbiamo tanto a cui pensare a livello organizzativo) nè soprattutto nel periodo successivo, quando ci siamo definitivamente stabiliti nella nuova casa. Se per necessità dovremo poi variare i suoi orari di uscita o pasti, considerimo sempre una certa gradualità nel farlo.TRASLOCO CANE

La routine si riflette anche nei riferimenti spaziali come ad esempio ciò che è considerato la propria dimora, i luoghi dove abitualmente incontra suoi simili con i quali è in confidenza oppure i posti dove si è soliti fare le passeggiate giornaliere per i bisogni.

Oltre a visitare la nuova casa, se ne abbiamo la possibilità, una cosa senza dubbio utile alcuni giorni prima dell'effettivo cambio di residenza, potrebbe essere recarsi nel circondario e passeggiare al guinzaglio, dandogli perciò tutto il tempo di esplorare, familiarizzare con le vie e con i nuovi odori e rumori di quartiere, tenendo a mente che quelli poi saranno in futuro i suoi nuovi punti di riferimento.

Un qualcosa che a volte viene sottovalutato è il fatidico giorno del trasloco e come tenere occupato il cane. Vedere la casa invasa da scatoloni o da una ditta specializzata con persone sconosciute che entrano ed escono spostando mobili e suppellettili non è proprio il massimo soprattutto per un animale che non ha mai vissuto tutto questo, oltre a far attenzione a cancelli o porte di casa lasciate aperte ed incustodite (se c'è un momento dove il cane può allontanarsi è proprio questo), se siamo proprio impossibilitati a stargli un po' dietro, cerchiamo comunque un modo per non trascurarlo del tutto. Una soluzione potrebbe essere quella di ricorrere ad un amico fidato o un parente che possono venir utili nell'intrattenere il nostro cane e fargli compagnia canalizzando l'attenzione magari verso un gioco nuovo tirato fuori proprio per l'occasione.

Una volta definitivamente arrivati nella nostra nuova abitazione cos'altro possiamo fare per favorire l'adattamento? Per molte persone un cambiamento di questo genere è sinonimo anche di rinnovamento ed è quindi l'occasione per comprare nuovi mobili e rinnovare il guardaroba, quasi come ad esorcizzare il nuovo corso degli eventi. Se stiamo pensando che è arrivato il momento anche per buttare i suoi vecchi giochi rotti e sfilacciati o cambiare finalmente la vecchia cuccia fermiamoci un instante, perchè in questo modo non lo stiamo aiutando... tutt'altro!! Essere circondato da odori conosciuti in un posto non familiare, può essere invece un importante aiuto che si muove sul piano della rassicurazione. Quindi ben venga l'uso di vecchie coperte, tappeti, peluche e la cuccia di sempre, perfino i maglioni imperniati del nostro odore posso fare al caso quando le prime volte, e sempre con una certa progressività nel farlo, dovremmo per forza di cose lasciarlo solo nel nuovo ambiente. Ultimo e non meno importante è la nostra attitudine, qualsiasi cosa facciamo con il nostro stato d'animo siamo in grado di influenzare le emozioni del cane rafforzando o sgonfiando un determinato atteggiamento quindi la nostra positività legata ad un approccio rilassato e soprattutto rispettoso delle tempistiche di adattamento contribuirà sicuramente a mitigare lo stress.

 

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