Cani ed aeroplani

Federica Bertotto

Parto da una considerazione del tutto e assolutamente personale, quando ci si prende la responsabilità di convivere con un animale, si deve avere la consapevolezza che questa comporta dei limiti (alla stessa stregua di quando si hanno dei figli); sono degli esseri viventi con le loro paure, difficoltà ma soprattutto una loro natura.

Quindi quando si parla di “vacanze” scegliere una meta, dovrebbe essere una pianificazione che tiene conto anche delle loro esigenze.

E le loro esigenze e la loro natura, a mio parere, non si sposano con il trasporto aereo, ma ripeto... è una mia personale opinione.

 

Diversa è ovviamente la considerazione se si parla di trasferimento per lavoro o altro.

Da un punto di vista tecnico, quando si sceglie una destinazione, se si parla di paesi esteri, in base ad un volo per una determinata meta ci possono essere delle richieste/divieti differenti, quindi il mio consiglio è quello di contattare sempre le ambasciate o consolati, e magari farsi rilasciare una dichiarazione con la documentazione necessaria (vaccini/profilassi/divieti per alcune razze/eventuali quarantene). 

Questo perché, tutti gli aeroporti e tutte le compagnie aeree controllano le questioni burocratiche su un sistema informatico mondiale che aggiorna le informazioni non in tempo reale, quindi se ci sono delle modifiche non è detto che gli operatori del settore possano esserne informati all’istante (vale anche per la documentazione dei passeggeri). 

Oltre ai dati informatici, per intenderci, c’è un supporto cartaceo che viene aggiornato ogni 3 mesi, quindi se ci sono delle modifiche in questo intervallo di tempo, difficile anche qui che gli operatori riescano ad esserne al corrente. Per questo, rivolgersi alle autorità competenti quali ambasciate o consolati, è sempre la cosa più sicura. 

 

Una volta verificate tutte le pratiche di volo, è il momento di partite, e da qui le opzioni sono due (generalmente):

 

  1. Cani di taglia piccola (peso comprensivo di trasportino 5/6/7 kg a seconda della compagnia). 

  2. Cani oltre questo peso. 

 

Nel primo caso, ribadisco a seconda del vettore aereo che si è scelto, generalmente si possono portare in cabina

La maggior parte delle compagnie richiede un pagamento a seconda dei kg (sempre comprensivi del trasportino), in base alle tabelle delle singole compagnie, previste per le eccedenze bagaglio (per esempio se la compagnia XYZ prevede una tariffa di 20 euro di eccedenza per ogni singolo kg ed il cane con trasportino pesa 6kg totali, il prezzo sarà di 120 euro. 

Durante il viaggio il cane starà sempre con il proprio padrone ma non potrà uscire dal trasportino. 

Le tariffe, ribadisco, dipendono dalle regolamentazioni delle singole compagnie, e teoricamente tutte le informazioni necessarie in merito, sono presenti nei vari siti ufficiali di ogni vettore. 

Alcune compagnie applicano il conteggio delle eccedenze non in base ai kg ma in base al numero di "pezzi" di bagaglio che si trasportano; quindi potrei anche non avere nessun bagaglio, ma se ho un trasportino con cane, devo pagare come se avessi un bagaglio in più. 

 

Lo stesso può valere per le compagnie di linea degli Stati Uniti o del Canada o di alcuni paesi dell’America Latina, dove il conteggio delle eccedenze o degli stessi bagagli non è calcolato sui kg bensì sui “pezzi” (da qui PIECE CONCEPT). 

 

Continuando a parlare di “pesi leggeri”, c’è da considerare anche che alcune compagnie, principalmente le compagnie del golfo, al di là dei kg non autorizzano il trasporto di nessun animale in cabina, fatta eccezione per i falchi (per loro cultura, i falchi sono alla pari dei nostri cani, considerati animali di ”compagnia” ma sopratutto di divertimento perché fanno delle vere e proprie gare (dandogli loro dei valori economici anche con parecchi zeri!). 

Tali compagnie autorizzano animali in cabina solo per poche eccezioni che vedremo di seguito. 

 

Quindi si passa all’altro segmento, cani o gatti, con pesi superiori ai kg sopra riportati, e che necessariamente devono esser stivati (o anche di taglia più piccola se si viaggia con alcune compagnie come abbiamo visto nell'esempio di quelle del golfo). 

 

In questo caso, quando si arriva al check-in viene pesato il kennel con l’animale è si quantifica il peso totale, e si paga anche in questo caso, come fosse un’eccedenza bagaglio.

 

Per esempio: viaggiamo con una compagnia che prevede la possibilità di avere un bagaglio da stiva di 23kg. Se ci presentiamo ai banchi di accettazione con un trolley da 23 kg, ed un cane di 35 kg (peso medio per un Golden Retriever) + 5 kg di kennel, dovremo pagare 40 kg di eccedenza... stessa eccedenza anche se partiamo senza alcun trolley.

 

Una volta al check-in verrà appurato che all’interno del kennel  (vedere anche articolo L'USO DEL KENNEL) ci sia acqua ed eventuale cibo a disposizione dell’animale e il kennel dovrà esser chiuso senza che ci sia rischio alcuno che la porta possa aprirsi, generalmente si rafforza la chiusura con delle fascette da elettricista. 

Dopodiché, generalmente, arriva il momento di salutarlo, perché (da qui in poi, gli step successivi possono esser diversi a seconda delle regolamentazioni di ogni singolo aeroporto) lo si deve accompagnare allo sportello “fuori misura” dove un addetto aeroportuale preleverà il kennel e lo porterà nella zona dei bagagli, così, quando le operazioni di carico inizieranno verrà a sua volta portato sotto l’aeromobile e verrà caricato nella stiva preposta (ogni aeromobile ha una stiva predisposta per il trasporto di animali, che prevede una pressurizzazione ed una temperatura differente, ed il trasporto dell’animale verrà notificato al comandante che appunto attiverà questi parametri).

Nella stiva, il kennel verrà ancorato, e non verranno posizionati bagagli in modo che possano limitargli la visuale o l’aria. 

Arrivati a destinazione, verrà scaricato e portato nuovamente alla riconsegna dei bagagli “fuori misura” e vi rincontrerete nuovamente!!!

Procedura diversa sarà nel caso in cui dobbiate fare scalo in una qualche città per prendere poi un altro aeromobile. Durante il transito non sarà possibile ricongiungervi. 

 

Nota diversa è per gli animali guida o per supporto psicologico. Ma qui volontariamente non vorrei dare delucidazioni perché vorrei lasciare questo privilegio a chi ne ha realmente bisogno, e chi ne ha bisogno generalmente è seguito da medici che conoscono queste procedure e sapranno per certo aiutarvi in questo senso.

 

Tirando le somme mi sento di consigliarvi che:

 

  1. La documentazione o la certificazione medica di vaccini o altro, verificatela con le autorità competenti del paese che avete intenzione di visitare. Per recarsi in un paese estero, si ricorda che il passaporto viene rilasciato dall’autorità competente (Servizi Veterinari delle AUSL competenti per territorio) ed è subordinato  all’esecuzione della vaccinazione antirabbica in corso di validità. La vaccinazione antirabbica può essere considerata valida solo dopo che siano trascorsi 21 giorni dalla fine del protocollo di vaccinazione.

  2. Contattate direttamente le compagnie aeree per avere delucidazioni in merito ai costi, e i limiti per portarli in cabina/stiva

  3. Fate sempre la richiesta per tempo alla compagnia (alcune compagnie permettono di trasportare in stiva 1 solo animale, quindi se non ne fate richiesta prima, al check in non è detto che vi autorizzino a trasportarlo

  4. Verificate le procedure che non sono universali, degli scali che andrete a “toccare”

  5. Ricordatevi che sono animali, e preferiscono a mio avviso farsi 24h di macchina con qualche sosta intermedia sentendo le vostre voci ed i vostri odori, piuttosto che stare in un ambiente che non conoscono con rumori un bel po assordanti per loro. 

 

 

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