Affrontare la vecchiaia del Golden Retriever

Alessandro Manduzio

Ogni cane richiede attenzioni, esigenze e cure diverse a seconda che sia un curioso ed inesperto cucciolo, un esuberante adolescente di poco più di 1 anno d'età oppure un adulto con già alle spalle le sue esperienze di vita. Come del resto noi, anche loro attraversano varie tappe fondamentali per la crescita sia fisica che emotiva, tutte importanti ed ovviamente necessarie per definire la propria individualità. In questo articolo proveremo a delinerare alcuni consigli pratici su una di queste tappe, per certi versi quella forse più difficile da affrontare, perchè psicologicamente quella che più di tutte le altre ci incute timore ed incertezza sul futuro... parliamo infatti della vecchiaia di un cane.

Solitamente potremmo dire che intorno ai 9/10 anni un Golden Retriever entra nell'età senile, in linea con la media degli altri cani della sua stessa taglia. La parabola discendente sarà più o meno ripida o anticipata a seconda di alcuni fattori da tenere in considerazione come la qualità dell'alimentazione consumata fino a questo momento, un tipo di vita attiva o da salotto fino ad arrivare logicamente a patologie pregresse.

Anche se progressivamente inizierà ad essere meno scattante e smanioso di uscire questo non vuol dire che la vita da pensionato dovrà essere impostata sul poltrire tutto il giorno. Un errore inconsapevole abbastanza comune è proprio vedere il cane dormire più del solito ed interpretare questo come una sua voglia di essere lasciato stare. Chi, avendone la possibilità, ha introdotto un cane più giovane in famiglia si sarà sicuramente sorpreso per l'insospettabile ritrovata gioisità dell'adorabile "pensionato" a quattro zampe. In realtà con le necessarie accortezze e certamente con minore intensità, il nostro amico avrà bisogno di socializzare, uscire, continuare a fare esperienze e giocare esattamente come tutti i cani amano fare. Il moto avrà effetti benefici in primis sulla muscolatura tenendola allenata ed attiva e sull'apparato cardiocircolatorio ritardando i processi di invecchiamento. L'attività fisica (così come quella mentale) dovrà essere regolata secondo le nuove esigenze ma sono stimoli dunque da non trascurare o tralasciare e se il nostro cane è molto abitudinario, le uscite e tutti i vari appuntamenti quotidiani saranno da lui rimarcati ancora di più, saltarli o modificarli drasticamente potrebbe perfino provocare un lieve stato d'ansia innecessario.

Vecchiaia canePiù ci si addentra in questa nuova fase della vita, più dovremmo essere comprensivi su qualche abbaio/brontolio di troppo legato a situazioni particolari che involontariamente si possono generare e che magari possono essere confusi con capricci o indisponenza. Con il passare del tempo, perdere acutezza nei sensi (vista, olfatto, odorato ecc) è abbastanza normale quindi qualsiasi cambiamento, come può essere lo spostare dei mobili in una stanza oppure anche il solo ritornare a casa di sera in un orario non abituale, può contribuire a confonderlo. Se ci pensiamo l'udito ed olfatto sono proprio i sensi più sviluppati e se grazie a questi in passato era in grado di percepire la nostra presenza ancor prima di infilare la chiave nella toppa d'ingresso, con la vecchiaia, dobbiamo prendere atto che si è entrati, volente o nolente, in un mondo più ovattato e meno consapevole di quel che ruota intorno.

Per quanto riguarda l'alimentazione attenzione alla tendenza all'obesità, nel  Golden Retriever in particolare, perchè di fatto con meno esercizio fisico le necessità caloriche si riducono ed è quindi necessario adeguarsi con le dosi, con crochette light/senior oppure alimentazione naturale ad hoc (nello specifico si raccomanda la consultazione di un professionista nel campo dell'alimentazione) e, sempre in accordo con il veterinario di fiducia, cicli di cure e integrazioni necessarie per venire incontro alle prime avvisaglie di dolori articolari e reumatici. Se l'olfatto non è più acuto come un tempo può risentirne anche il gusto e l'appetibilità di quel che gli offriamo, un consiglio sempre valido per tutte le età ed a maggior ragione adesso, quando il cibo potrebbe perdere parte della sua attrattiva, è quello di riscaladare la razione aiutandoci con brodo di verdure oppure acqua tiepida... principalmente per esaltarne gli aromi.

Proprio perchè il sistema immunitario è indubbiamente meno forte, una maggiore sensibilità agli sbalzi di temperatura, malattie della pelle o problemi legati ad accumulo di tartaro (importante la prevenzione a partire dalla giovane età, vedere CURA DEI DENTI ) sono abbastanza frequenti, oltre alle consuete e regolari visite dal veterinario, l'igiene quotidiana e l'osservazione di qualsiasi cambiamento repentino nelle sue abitudini assumono una ritrovata importanza.

Come affrontare dunque la vecchiaia? Non è niente di complesso, più attenzioni e più cure dedicate, sottolineano come questa tappa sia speciale e degna di essere vissuta semplicemente nella maniera migliore possibile. E se per caso dovessimo trovare una pipì in casa, puliamola con un sorriso e nel farlo ricordiamoci che la terza età in fondo è come un ritornare ad essere un po' cucciolo... e cosa non saremmo disposti a fare per il nostro cucciolo?

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