Risse tra cani

Veronica Ruffino

Purtroppo a molti di noi sarà capitato di assistere ad uno scontro o ad una vera e propria rissa tra due o più cani, situazione sempre spiacevole che in alcuni casi può portare anche gravi conseguenza a livello di traumi fisici e psicologici.

Come possiamo evitare queste difficili situazioni e come comportarci nel caso ci capitino?

Innanzitutto cerchiamo di capire perché avvengono:

i cani sono animali sociali e di conseguenza hanno grandi capacità comunicative, utili anche ad evitare eventuali scontri. In natura lo scontro non è mai vantaggioso in quanto può essere causa di ferite pericolose.

Nell’incontrarsi e nell’avvicinarsi, i cani mettono in atto una serie di segnali comunicativi (posture, distanze e segnali calmanti) per comprendersi meglio.

Perché allora capitano così spesso le risse? Perché purtroppo sono molti gli elementi che alterano questa comunicazione così perfetta!

Il guinzaglio: crea spesso tensione sia trasmessa da noi, sia per la normale trazione che il cane può esercitare. Per questo motivo sarebbe sempre meglio, se ce ne fosse la possibilità, far interagire i cani in libertà e in spazi ampi (non sempre le aree cani lo sono). Nel caso si incontrino al guinzaglio, questo va tenuto sempre morbido, lungo e mai in tensione per favorire il movimento e la comunicazione. Va fatta però molta attenzione, se i cani si muovono, che il guinzaglio non si impigli o tocchi uno dei due: in quella situazione una sensazione di fastidio o costrizione può scatenare una reazione.

Il collare: rispetto alla pettorina tende a mettere il collo, se il guinzaglio è in trazione, in posizione alta, frontale, rigida e spesso non permette al cane di girare o abbassare la testa per annusare, tutti segnali calmanti importanti in un incontro.

La nostra presenza o la presenza di altri cani di famiglia: un cane, soprattutto se un po’ insicuro, può sentirsi più forte perché è con noi o con gli altri cani conviventi e di conseguenza manifestare reazioni che magari da solo non avrebbe.

Il nostro stato emotivo: se noi per primi siamo tesi o preoccupati e usiamo toni di voce alti o allarmati un semplice confronto potrebbe trasformarsi facilmente in qualcosa di più serio.

Oggetti di gioco o cibo: questi elementi, anche in cani che normalmente non sono possessivi, possono causare situazioni di competizione o scontro; mai mai mai dare cibo a due cani che non si conoscono vicini o lanciare una pallina, un gioco se ci sono più cani.

In un’interazione un po’ delicata (come potrebbe essere quella tra due maschi) in generale qualsiasi alterazione della situazione (rumori, contatti, altri cani che si avvicinano, nostri movimenti) può scatenare la zuffa. In questi casi la cosa migliore è restare fermi a distanza o allontanarsi lentamente chiamando tranquillamente il nostro cane, senza pretendere però che arrivi immediatamente perché molto spesso deve prima “risolvere” l’interazione.

In natura però molti incontri non avvengono proprio, perché i cani si vedono e soprattutto sentono (a livello olfattivo) da lontano e decidono che non è interessante avvicinarsi (questo spesso avviene tra due maschi). Questo aspetto è molto falsato dall’ambiente: in città gli spazi sono ridottissimi e la convivenza e gli incontri sono spesso forzati (ad esempio il passaggio sullo stesso marciapiede). Starà a noi valutare se il nostro cane vuole davvero incontrare l’altro o se preferisce passare a distanza. Spesso questo non è facilissimo da capire, perché se ci sono cani che manifestano la difficoltà con il desiderio di allontanarsi, altri possono mostrare altri comportamenti come abbaiare o anche volersi avvicinare.

Tutte queste accortezze non sempre bastano perché la casualità di trovare un cane libero, che sbuca da dietro l’angolo o che ha delle problematiche nei confronti degli altri purtroppo non capita di raro!

Cosa fare quindi se ci troviamo in mezzo ad una rissa che coinvolge il nostro cane?

Per prima cosa, anche se non è facile, manteniamo la calma il più possibile: urlare può solo peggiorare la situazione.

Se stanno azzuffandosi ma non c’è stato un vero e proprio morso, la cosa migliore è allontanarci e chiamarlo, aspettando senza andare troppo lontano che scelga di venire verso di noi. Restare fermi in quel punto o urlare dà al cane la comunicazione che siamo lì con lui a dare importanza a quello scontro. In ogni caso dopo una zuffa anche se è stata una cosa da poco, non lasciamo nuovamente i cani interagire, in quel momento sono nervosi e irritati e la cosa migliore è lasciarli calmare prima di altre interazioni. Meglio continuare la passeggiata tranquillamente, solo noi e lui e riportarlo poi a casa quando sarà più rilassato.

Se invece uno dei due cani morde l’altro la situazione è più complessa, soprattutto se fatica a mollare la presa (questo avviene principalmente con cani che hanno la tendenza a dare morsi trattenuti). Qui tendenzialmente non è il caso di allontanarsi (anche se in alcuni casi potrebbe essere una soluzione ma è molto difficile lasciare il nostro cane in questa situazione).

E’ molto pericoloso metterci in mezzo cercando di aprire la bocca o spostare uno dei due cani; il rischio di prendere un morso accidentale (anche dal nostro cane, che in quel momento non può capire che siamo noi) è altissimo. E’ però una reazione naturale di protezione, quindi nonostante comporti dei pericoli, ognuno di noi in quel momento reagisce d’istinto e in alcuni casi separare fisicamente i due cani può essere efficace. Attenzione però a non tirare indietro i cani se uno dei due ha la bocca chiusa sull’altro perché si rischia di passare da un morso che lascerà dei buchi a uno strappo dei tessuti quindi a una lesione molto più grave.

La pelle dei cani è molto resistente e non si buca facilmente (rispetto alla nostra) ma strappando possiamo fare molto più danno.

Sollevare il cane che sta mordendo per le zampe posteriori o prenderlo per i testicoli (….) non è efficace e il rischio oltre ad essere morsi è quello che provando dolore il cane si irriti ancora di più e invece che mollare la presa, tenga ancora più forte.

La cosa migliore da fare in questi casi è sfruttare l’effetto sorpresa: fare un rumore forte (un fischio o il rumore di una ciotola di metallo che sbatte o buttare una ciotola d’acqua addosso ai cani o qualsiasi altra cosa l’ambiente vi suggerisca) spesso crea quel momento in cui i cani si interrompono ed in cui riusciamo ad intervenire separandoli fisicamente.

Purtroppo in questa situazione non c’è una regola fissa e ogni comportamento potrebbe essere risolutivo come peggiorare la situazione, come metterci a rischio di morso e va quindi valutato in ogni caso; purtroppo in quel momento prevale comunque quasi sempre anche il nostro aspetto emotivo ed è difficile ragionare freddamente su quale sia la cosa migliore da fare.

Per questo sempre meglio far prevalere prudenza e prevenzione, senza ovviamente privare il nostro cane della possibilità di giocare ed interagire con altri, ma scegliendo attentamente sia i cani che il contesto in cui farlo!

A cura di Veronica Ruffino, medico veterinario comportamentalista e istruttore cinofilo

http://www.facetodog.com/

 

 

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