Allevare che Passione…! Ma cosa c'è dietro?!

Allevatori del gruppo Golden Retriever - Italia

Abbiamo chiesto ad alcuni allevatori seri e qualificati che fanno parte del gruppo di rispondere a qualche domanda…

Non sempre quando si va a scegliere il cane in un allevamento o semplicemente si sta pensando di prenderne uno si riescono a notare o immaginare molte cose, spesso così presi dalla voglia di portare a casa il nostro cucciolo non consideriamo la conoscenza, passione, sacrifici e soprattutto amore per la razza che queste persone hanno, speriamo con una serie di domande che verranno svelate di volta in volta di riuscire a conoscerli meglio… 

 

COME TI SEI AVVICINATO/A ALL’ALLEVAMENTO?

 

"Abbiamo preso le nostre prime due cucciole di Golden Retriever in Inghilterra, nel 1993, non per allevare ma perché potessero farsi compagnia. Ci siamo sempre più innamorate di questa razza e ci siamo documentate per conoscerla sempre meglio. Abbiamo iniziato ad andare in Inghilterra a vedere i club show e da lì il desiderio di una nostra prima cucciolata e l'arrivo di altre due cucciole inglesi. Spinte da una grande passione ci siamo documentate e abbiamo sempre più studiato le diverse linee di sangue, i loro possibili problemi di salute e conosciuto allevatori. Partecipiamo frequentemente alle esposizioni per avere la conferma che stiamo andando nella giusta direzione, nel nostro allevamento abbiamo alcuni campioni italiani e internazionali di bellezza e questo per noi è davvero un grande orgoglio. I nostri Golden vivono tutti in casa con noi e vivere costantemente accanto a loro è l'esperienza migliore per conoscerli sempre di più."

"La mia voglia di allevare nasce quasi certamente dal fatto che allevava mio padre. Allevava e addestrava. Cani, pappagalli, gatti e criceti in casa……un macello. Da grande ho fatto pratica in un allevamento con 60 cani e ho capito esattamente cosa non avrei fatto e cosa non sarei diventata. Le esperienze negative a volte lasciano segni importanti e determinano un percorso, oggi ringrazio per quella brutta esperienza. Ho pochi cani e vivono tutti in casa, ho messo tutto a norma Asl per rispettare eticamente e legalmente ciò che un allevatore serio deve fare. L’esperienza continua sempre e la formazione pure….molto importante per questo è il confronto tra colleghi. Quelli stimati ed eticamente ineccepibili e grazie al cielo ce ne sono diversi. Obiettivo: migliorare sempre."

 

"Presi la mia prima cucciola di golden per amore e non avevo preventivato che sarebbe stata la capostipite di una famiglia numerosa. Sotto la guida del suo allevatore abbiamo iniziato un percorso di esposizioni cinofile che mi ha permesso di avere una valutazione sulla sua morfologia. Mi sono appassionata ed ho iniziato a studiare la razza, le varie linee di sangue, i pedigree. Sempre seguita dal mio allevatore abbiamo concordato la prima cucciolata, valutati i vari possibili accoppiamenti, scelto il papà che reputavamo più giusto e l'avventura è iniziata. Ho iniziato a studiare etologia canina, lo sviluppo comportamentale del cucciolo, gli step di crescita. Ho frequentato un corso da educatore cinofilo, ho iniziato a lavorare con i miei cani in pet therapy, mi sono documentata sulle malattie genetiche, e continuo a farlo per tutte le patologie che colpiscono la razza. In esposizione ho avuto modo di conoscere grandi allevatori di esperienza, molti di loro mi hanno consigliata, indirizzata, mi hanno insegnato a fare valutazioni, mi hanno spronato ad andare avanti. Così ho iniziato e così sto andando avanti, con la curiosità di chi sa di avere sempre qualcosa da imparare."

Nei primi anni ‘90 ho preso il mio primo golden retriever, Jamboree Question un maschietto che arrivava dall’Inghilterra. Io avevo sempre avuto cani di piccola taglia e mi resi conto che avevo fatto degli errori col guinzaglio quindi mi iscrissi al Retrievers club italiano e iniziai a frequentare i corsi d’addestramento per Retrievers per migliorarci. Intanto presi anche una femmina la mia Francis Moonlight Serenade e con lei continuai con il lavoro Retrievers anche perché lei aveva una grande attitudine e iniziai a frequentare le mostre cinofile. In realtà l’idea dell’allevare è arrivata in un secondo momento con il proseguimento delle attività con i miei cani. Allevare comporta sacrifici, impegno, una formazione che non si può improvvisare ma che viene costruita costantemente nel tempo mettendosi in gioco confrontandosi con allevatori italiani e stranieri, partecipando alle Expo in Italia e Europa. Ovviamente senza mai trascurare l’aspetto sanitario e caratteriale dei golden selezionati. Per me resta solo una grande passione, io non vivo di questo...ho un altro lavoro.

Sin da piccola con mio padre. .Provengo da famiglia di amanti della cinofilia amatoriale con molossi (mastini napoletani e Corsi)Dal 2001 con i pastori tedeschi con mia figlia ma il bacino di utenza non si confaceva con la nostra concezione di benessere del cane.Mia figlia manifestò per la prima volta la sua passione per i Golden Retriever fu così che incominciammo. Ebbe inizio lo studio della razza,Pedigree,Stage con genetisti ,veterinari , allevamenti in Italia ed all'estero,incontri con allevatori anziani che conoscendoci hanno poi deciso di aiutarci a crescere ai quali ancora oggi siamo grati  ed in ottimi rapporti di collaborazione. Decidemmo che non era abbastanza bisognava curarsi del benessere dei cani allevati, studiarne il  linguaggio per aiutare così anche i futuri padroni diventammo entrambe educatrici cinofile

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